Stamattina gli operai della ditta Tallarini srl hanno messo in atto una protesta, in quanto hanno saputo che sono stati tutti messi in cassa integrazione a zero ore; questo perchè nonostante non prendono lo stipendio da 5 mesi, le banche hanno trattenuto i soldi arrivati dalla Nuovo Pignone come pagamento per le ultime commesse (si parla di circa 1,5 – 2 milioni di €).
Questo sviluppo della vicenda non era previsto, contrasta con l’impegno che le banche si erano prese davanti al Prefetto di Pesaro-Urbino, al Presidente della Provincia e al sottoscritto (ho chiesto di essere presente ai vari incontri in quanto ci lavorano circa 25 persone di Fratte Rosa, con la speranza di portare un contributo utile alla causa) di voler salvare l’azienda che è molto esposta con i vari istituti di credito. Non si capisce quindi il perchè di tale decisione, a questo punto sembra che qualcuno non la racconti giusta, è ora di fare chiarezza, non si possono fare “giochi” sulla testa dei lavoratori, alcuni sono veramente in condizioni disperate, con mutui da pagare, figli a cui dar da mangiare, e senza 5 stipendi la cosa sta cominciando a non essere più sostenibile.
Rivolgo quindi un appello agli istituti di credito di mantenere la parola data davanti al Prefetto, di voler salvare l’azienda, è un paradosso che un’azienda che ha molte commesse, molto lavoro, una specializzazione che nella nostra provincia non è duplicabile, con la conseguenza che se la Tallarini srl perde il lavoro per la Nuovo Pignone (terza multizionale al mondo) questo tipo di lavorazioni spariranno dal nostro tessuto economico provinciale e regionale. Salvare l’azienda significa anche dare continuità alle commesse, e per far questo servono materie prime e lavoratori, per cui le banche devono sbloccare parte dei pagamenti ricevuti, devono rifinanziare l’azienda (come si erano impegnati a farlo) e soprattutto devono ridare ossigeno alle famiglie dei lavoratori, dando da subito alcune mensilità arretrate, da concordare con le organizzazioni sindacali.
Nell’esprimere la mia solidarietà ai lavoratori della Tallarini srl, cercherò di fare tutto quello che mi è possibile per sbloccare la situazione e tornare ad una situazione di normalità lavorativa.
Alessandro Avaltroni
















Il Presidente di Banca Marche, dietro sollecitazione del Prefetto e del Presidente della Provincia, ha comunicato che servono ancora un paio di giorni lavorativi (sino a lunedì) per definire la questione; alcuni lavoratori nel frattempo (una decina circa) entreranno al lavoro per completare alcune commesse e non perdere clienti. E’ da apprezzare lo sforzo fatto finora dai lavoratori, è ora che tutti prendano esempio da loro e si diano da fare per concludere positivamente la vicenda. Alessandro