Si è tenuta sabato 14 e domenica 15 maggio la festa della Fava di Fratte Rosa, prodotto  iscritto nel repertorio regionale dei prodotti tipici. La festa è stata aperta dal convegno sulla biodiversità nella splendida struttura del Convento Santa Vittoria, con una buona partecipazione di cittadini, convegno in cui si sono illustrati i risultati raggiunti nella sperimentazione del prodotto e nel processo di valorizzazione; dopo i doverosi saluti del sindaco, l’assessore provinciale Tarcisio Porto, dietro indicazione e riflessioni del prof. Mezzetti del politecnico di Ancona, ha preso l’impegno di inserire un progetto per la valorizzazione e conservazione del seme all’interno dei fondi Leader, progetto a cui associazione e amministrazione lavoreranno (sarebbe importante riuscire ad ottenere una serra per il mantenimento in purezza del seme).

L’intervento della dott.ssa Balducci del politecnico di Ancona ha fotografato il lavoro svolto dall’università (in collaborazione con l’az. I Lubachi)  sulla ricerca del seme migliore, sia in termini nutrizionali che di fenotipo e geneotipo, indicando quali sono le linee di produzioni qualitativamente migliori e riscontrando un alto livello di antiossidanti nel nostro prodotto tipico, a livello dei frutti rossi (es. mirtilllo). Allo stesso modo, la dott.ssa Micheletti dell’Assam ha evidenziato il lavoro di supporto dato dall’Assam regionale in questi anni, culminato con la firma del protocollo sulla biodiversità tra i comuni di Fratte Rosa (fava), San Lorenzo e Castelleone (cipolla), Borgo Pace (patata), Serra dè Conti (cicerchia) e Appignano (cece quercia), le associazioni e gli agricoltori custodi.

La presidente Berti M.Adele dell’associazione Favetta di Fratte Rosa ha illustrato il disciplinare di produzione a cui si è arrivati; chi vorrà produrre e piantare la Fava di Fratte Rosa dovrà farlo rispettando certe regole riportate nel disciplinare, dovrà stipulare accordo con l’associazione e potrà usufruire del marchio registrato; l’area di produzione non è solo quella del territorio di Fratte Rosa, ma comprende parzialmente anche i comuni limitrofi.

Boldrini Alberto della ProLoco ha ricordato l’impegno della ProLoco stessa a valorizzare questo prodotto, e l’impegno sul progetto delle piante dimenticate (tulipano selvatico, nespole, melella, “bumbriali”, etc).

Costantini Rodolfo della società TecnoHabitat che ha in gestione il Convento ha indicato un percorso di valorizzazione dei prodotti tipici e locali all’interno del più vasto progetto di valorizzazione della struttura del Convento, che a breve sarà illustrato ai cittadini.

E’ seguito poi un pranzo all’interno della festa, e ne approfitto per ringraziare i volontari che nei due giorni si sono avvicendati per la riuscita della festa.

Alessandro Avaltroni

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Categories: Agricoltura, Ambiente, Eventi

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